In netto aumento l’incidenza settimanale a livello nazionale, come confermano i dati del Ministero della Salute in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. Si passa a 241 casi per 100mila abitanti, contro i 176 della settimana 3-9 dicembre. In lieve discesa invece l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici, che si stanzia a 1,13 rimanendo al di sopra della soglia epidemica. Resta stabile anche l’Rt ospedaliero a 1,07.

Negli ospedali

Nelle terapie intensive il tasso di occupazione è al 9,6%, con un punto percentuale in più rispetto alla settimana precedente. Il tasso di occupazione in aree mediche sale a 12,1%, aumentando di 2 punti percentuali. Una Regione/PA è classificata a rischio alto, 18 Regioni/PPAA risultano classificate a rischio moderato. Tra queste, tre Regioni/PPAA sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto secondo il DM del 30 aprile 2020, mentre per una Regione non è stato possibile valutare la progressione. Due Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso.

In forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (42.675 vs 37.278 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione (31% vs 34% la scorsa settimana). È in aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (43% vs 40%), mentre è stabile la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (26% vs 26%).

Novità per i dodicenni

Sull’attività vaccinale di contrasto in arrivo due circolari dal ministero della Salute, firmate dal direttore della Prevenzione Gianni Rezza. La prima attesta che per completare il ciclo primario di vaccinazione nella fascia 5-11 anni «nei bambini che compiranno il dodicesimo anno di età dopo aver ricevuto una prima dose di vaccino Comirnaty (BioNTech/Pfizer) nella formulazione da 10 mcg/dose in 0,2 mL, è possibile completare il ciclo primario di vaccinazione, nel rispetto delle tempistiche previste, somministrando una seconda dose di vaccino con la stessa formulazione della prima dose».

Vaccinati Reithera

Novità anche per i vaccinati Reithera, dopo il parere della Commissione tecnico-scientifica di AIFA. «Anche per i soggetti vaccinati in Italia nell’ambito della sperimentazione clinica di vaccinazione anti-Sars-CoV2/Covid-19 denominata Covitar, con il vaccino ReiThera, sarà possibile procedere con la somministrazione di una dose di richiamo (booster) di vaccino a mRna, nei dosaggi autorizzati per la stessa, a distanza di almeno 5 mesi dall’ultima dose ricevuta. La somministrazione di tale dose di richiamo è idonea al rilascio della relativa certificazione verde Covid-19».

 

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