La tradizione del far rumore a Capodanno ha origine nell’antica necessità di scacciare i demoni e gli spiriti maligni. Inizialmente, si utilizzavano campanacci, oggetti lanciati dalle finestre o spari per creare un baccano che allontanasse gli spiriti malefici. Col tempo, questa tradizione si è evoluta e oggi si utilizzano i fuochi artificiali per celebrare la mezzanotte del 31 dicembre. Tuttavia, questa pratica può avere conseguenze negative sugli animali.
I fuochi d’artificio possono causare stress e paura negli animali, sia domestici che selvatici. Uno studio condotto in Nuova Zelanda ha rilevato che oltre il 74% dei possessori di animali da compagnia ha riportato segnali di stress e paura in risposta ai fuochi artificiali. La fauna selvatica, in particolare, ha una capacità di adattarsi alle attività umane quando queste sono prevedibili, ma i fuochi d’artificio possono essere inaspettati e invasivi, causando problemi.
Un caso documentato è accaduto a Roma, dove centinaia di storni sono morti a causa dei fuochi d’artificio. Un video impressionante mostra la strada tappezzata di punti neri, immobili, mentre in aria stormi di storni si muovono a velocità pazzesca, incanalandosi lungo i viali e soccombendo per l’eccesso di stress o l’impatto contro i palazzi.
I fuochi d’artificio possono anche interferire con i ritmi del sonno e produrre stress con effetti a lungo termine negli uccelli che vivono in ambienti più riparati come i boschi. Inoltre, i fuochi d’artificio inquinano l’ambiente, rilasciando sostanze chimiche come biossido di zolfo, biossido e monossido di carbonio, alluminio, manganese, nitrato di potassio e perclorati, che possono accumularsi nelle acque e avere effetti negativi sulla funzionalità della tiroide e sul sistema riproduttivo, neurovegetativo e immunitario.
Anche i mammiferi rispondono ai fuochi d’artificio con cambiamenti nei ritmi di attività e spostamenti più o meno persistenti nel tempo. Alcune ricerche hanno osservato che i mammiferi acquatici, come leoni marini e lontre, e i camosci, possono modificare i loro comportamenti in risposta ai fuochi d’artificio. Oggi, il nostro impatto sull’ambiente e sugli animali è di gran lunga moltiplicato rispetto ai tempi passati, conseguentemente alla crescita esponenziale della specie umana.