«Il 23 dicembre del 1978 veniva istituito il Servizio Sanitario Nazionale. È un compleanno importante perché da quel giorno l’accesso alla salute è stato più equo per tutti i cittadini italiani. L’universalità del nostro servizio sanitario è stata una grande conquista da difendere e rilanciare ogni giorno». Il post scritto su Facebook dal ministro della Salute Roberto Speranza ricorda un anniversario molto speciale e caro al personale sanitario italiano e all’Italia tutta.

I principi fondamentali su cui si basa il SSN dalla sua istituzione sono l’universalità, l’uguaglianza e l’equità.

Universalità

Significa l’estensione delle prestazioni sanitarie a tutta la popolazione. In osservanza del nuovo concetto di salute introdotto dalla legge di istituzione del SSN. La salute, a partire dal 1978, è stata intesa non soltanto come bene individuale ma soprattutto come risorsa della comunità.

Uguaglianza

I cittadini devono accedere alle prestazioni del SSN senza nessuna distinzione di condizioni individuali, sociali ed economiche. Ai cittadini, che non appartengono a categorie esenti, è richiesto il pagamento di un ticket che varia per ogni singola prestazione prevista dai LEA.

Equità

A tutti i cittadini deve essere garantita parità di accesso in rapporto a uguali bisogni di salute. Questo è il principio fondamentale che ha il fine di superare le diseguaglianze di accesso dei cittadini alle prestazioni sanitarie. Per la sua applicazione è necessario:

  • garantire a tutti qualità, efficienza, appropriatezza e trasparenza del servizio e in particolare delle prestazioni;
  • fornire, da parte del medico, infermiere e operatore sanitario, una comunicazione corretta sulla prestazione sanitaria necessaria per il cittadino e adeguata al suo grado di istruzione e comprensione (consenso informato, presa in carico).

 

 



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