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lunedì – 8 Dicembre 2025

HIV in Veneto: l’importanza della PrEP nella prevenzione

In Veneto si registra un aumento delle nuove diagnosi di HIV, in particolare attraverso rapporti eterosessuali. A livello nazionale, ci sono state 2.349 nuove infezioni, corrispondenti a circa 4 casi ogni 100.000 residenti, con un totale stimato di 140.000 persone che convivono con il virus. Nonostante i progressi nella cura dell’HIV, che hanno trasformato la malattia da mortale a una condizione gestibile, l’infezione continua a diffondersi, soprattutto per via sessuale.

Attualmente, l’attenzione degli esperti è rivolta alla PrEP, la profilassi pre-esposizione, che riduce il rischio di contagio del 90% tra le persone con comportamenti a rischio. Sebbene la sua efficacia sia dimostrata e siano state approvate nuove formulazioni iniettabili, il suo utilizzo in Veneto e in Italia rimane limitato. Le principali difficoltà includono il numero ridotto di centri autorizzati alla distribuzione, una scarsa consapevolezza sia tra gli operatori che tra i cittadini, e la persistenza di uno stigma sociale.

Durante la ‘Summer School di Venezia’, è stato organizzato un incontro per discutere le sfide legate all’HIV e alle novità introdotte dalla PrEP, con l’obiettivo di migliorare i percorsi di cura e garantire un accesso equo alle terapie preventive.

Esperti come Anna Maria Cattelan e Giovanni Cenderello hanno sottolineato l’importanza della PrEP iniettabile come una strategia fondamentale per fermare la trasmissione dell’HIV e per migliorare la salute pubblica. La somministrazione ogni due mesi rappresenta una soluzione pratica e efficace, ma è cruciale investire in informazione e sensibilizzazione per combattere lo stigma e garantire a tutti l’accesso alle nuove opportunità di prevenzione.

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