Michele Guardì in questi giorni è finito al centro di una sh1tstorm dopo che Le Iene hanno divulgato alcuni suoi fuori onda registrati a sua insaputa nella cabina regia de I Fatti Vostri.

Audio che risalgono al 2010 e che erano già stati mandati in onda su La7 ai tempi ma con la voce distorta. All’epoca, infatti, il pubblico non sapeva che si trattasse della voce dello storico regista e autore.

“Sapevano. Sapevano tutti. E se non sapevano, in moltissimi avevano capito. Quando? Dopo che avevo trasmesso, più di 10 anni fa (su La7), il famigerato audio di cui si parla in questi giorni, e che stasera sarà riproposto da Le Iene su Italia1. Capirono dirigenti televisivi di tutte le emittenti, conduttori, giornalisti, cronisti tv e perfino austeri critici. Sapevano. Capirono. Ma nessuno disse, scrisse, fece nulla”.

Le parole di Antonello Piroso a Dagospia, colui che per primo mandò i fuori onda camuffati su La7. A distanza di 10 anni Le Iene hanno deciso di pubblicare questi fuori onda con la voce originale e intercettando proprio Michele Guardì.

Guardì dà del cane a Magalli: il video a Le Iene e la reazione del conduttore

Cane Magalli! Levatelo! Levatelo! Levatelo!“, le parole contro il conduttore.

Alla luce dei fatti TvBlog ha intercettato proprio il regista e gli ha chiesto un commento in merito all’affaire su Giancarlo Magalli.

“Ero al telefono con Giancarlo dieci minuti fa, per parlare con lui della rubrica di domani a I Fatti Vostri” – la sua risposta – “Con Magalli ci abbiamo riso sopra. A qualcuno probabilmente ha dato fastidio che io abbia recuperato il rapporto con lui, cercano di metterci contro… ma niente di che”. […] Tutti i destinatari delle mie parole non se la sono presa, ci ho parlato… sono cose vecchie”.



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