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mercoledì – 14 Gennaio 2026

Goldman Sachs: economia eurozona in ripresa

Goldman Sachs prevede che l’economia dell’eurozona migliorerà nel 2026 rispetto al 2025, grazie all’espansione fiscale tedesca, alla riduzione delle tensioni tariffarie globali e alla resilienza della spesa al consumo. Tuttavia, la banca d’affari statunitense stima solo un lieve miglioramento della crescita, poiché l’Europa deve affrontare notevoli ostacoli strutturali derivanti dalla concorrenza delle esportazioni cinesi e dalla debole crescita potenziale.

La crescita dell’area euro è prevista dell’1,3% quest’anno, con un incremento dell’1,4% Q4/Q4, sostanzialmente simile al consensus. Ciò rappresenta una crescita superiore a quella del Regno Unito, ma inferiore a quella degli Stati Uniti e del mondo intero.

Goldman Sachs individua tre fattori principali che guideranno la ripresa ciclica: lo stimolo fiscale della Germania, la riduzione dell’impatto negativo delle tensioni commerciali globali e una robusta spesa al consumo. Tuttavia, la banca d’affari sottolinea che questo miglioramento ciclico potrebbe essere frenato da significativi venti contrari strutturali, come la rinnovata spinta all’export cinese e la carenza di investimenti nei settori high-tech.

I mercati del lavoro nell’area dell’euro sono stabili, con tassi di disoccupazione che dovrebbero mantenersi prossimi ai minimi storici. La crescita salariale dovrebbe rallentare, con la stabilizzazione dei redditi reali, e l’inflazione di fondo dovrebbe scendere leggermente al di sotto del 2% entro la fine del 2026.

La banca d’affari prevede che i tassi di interesse rimangano stabili nel 2026, con ulteriori tagli possibili solo in caso di un deterioramento significativo delle prospettive di attività o un’inflazione al di sotto del livello previsto. Gli investitori si concentreranno su diverse questioni politiche, tra cui l’implementazione della politica fiscale e il programma di riforme della Germania, i rischi fiscali e politici persistenti della Francia e la continua resilienza e trasformazione strutturale dell’Europa meridionale.

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