Cominciano gli Europei di calcio, finalmente, avevamo tutti voglia di un po’ di notti magiche dopo l’infinita notte del covid. Che saranno gli Europei dei social, cioè vissuti in tempo reale in rete, ce lo diciamo almeno da un decennio. Ma questa volta è davvero diverso. Non parliamo di Twitter e degli hashtag durante le partite. Stavolta c’è di più. Infatti lo sponsor principale dell’evento è TikTok. Non uno sponsor qualunque, il principale, quello che vedremo sempre e ovunque. La app cinese che da un anno e mezzo è la più scaricata del mondo. Quella che un anno fa per Donald Trump era una minaccia alla sicurezza nazionale americana al punto che ordinò una lunatica gestione dei dati degli utenti  tramite una piattaforma americana. Quella bloccata dal Garante privacy italiano a gennaio per una tragica e mai chiarita vicenda in cui era morto un adolescente. Quella: TikTok. Che è anche la app preferita dai creativi e dai talenti, dagli attivisti e da chi vuole semplicemente divertirsi come Khaby Lame, il ragazzo che partendo da una periferia del nord Italia in poco più di un anno sta raggiungendo i 100 milioni di followers. 

Perchè TikTok agli Europei di calcio allora? Per portare la sfida finale ad Instagram: portarsi in casa una delle categorie più ambite sui social, i calciatori. Parliamo di decine, in qualche caso, centinaia di milioni di followers per alcuni top player come Ronaldo. Far traslocare i calciatori su TikTok, convincerli che è più divertente e ingaggiante raccontare le loro imprese sul social network cinese rispetto a quello della galassia di Mark Zuckerberg, può essere la mossa decisiva per diventare il primo social network del mondo. In palio, in questi Europei, c’è anche questa partita.

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