“Perché ho deciso di firmare la lettera aperta al Capo dello Stato? Potrei risponderle con un’altra domanda che è in sé una risposta. ‘Perché questa lettera non è stata firmata da tutti i magistrati di buona volontà che hanno a cuore il futuro della Giustizia nel nostro Paese?’. Dando una risposta a questa domanda si comprenderà il punto nodale dello stato delle cose”. A parlare, in una intervista esclusiva all’Adnkronos, è il gip del Tribunale di Palermo, Lorenzo Matassa, uno dei 67 magistrati che hanno firmato l’appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in cui chiedono che sia “intrapreso il cammino per l’eliminazione dei fattori distorsivi dell’imparzialità e buon andamento della funzione di autogoverno, ripristinando la legalità delle sue dinamiche”. I giudici chiedono, tra le altre cose, anche il sorteggio per la selezione dei magistrati al Csm e la rotazione degli incarichi direttivi. Oltre alla istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sullo scandalo Palamara.

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