Venticinque comuni italiani hanno espresso ufficialmente il proprio interesse a concorrere per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, in risposta a un avviso pubblico del ministero della Cultura. Questo avvio segna un importante passo verso la valorizzazione delle identità locali, utilizzando la cultura come strumento per lo sviluppo e la coesione sociale.
La partecipazione di diversi comuni testimonia l’impegno dei territori nel mettere la cultura al centro delle loro politiche. Tra le candidature emerge Gioia Tauro, unica città calabrese in lizza, che mira a riposizionarsi nel contesto nazionale e mediterraneo attraverso iniziative culturali. La sua proposta si fonda sulla volontà di riscrivere una narrazione positiva del territorio, puntando su un patrimonio culturale spesso sottovalutato.
Oltre a Gioia Tauro, altri comuni in gara includono Anagni, Ancona, Benevento, Catania e Vieste, tra gli altri. Questi comuni hanno presentato la loro manifestazione di interesse entro il termine stabilito del 3 luglio 2025. Ora, il successivo passo prevede la preparazione di un dossier che dovrà essere presentato entro il 25 settembre 2025. Tale documento dovrà delineare un progetto culturale completo, una strategia di sviluppo, i partner coinvolti e un piano economico sostenibile.
L’assegnazione del titolo, istituito nel 2015, costituisce un’opportunità per rivitalizzare i territori attraverso progetti culturali innovativi. Entro marzo 2026, una giuria di esperti selezionerà la città vincitrice. Gioia Tauro, con la sua candidatura, intende trasmettere un messaggio di rinascita e dinamismo culturale proveniente dal Sud.
L’amministrazione comunale è attivamente impegnata nella realizzazione di un progetto culturale inclusivo, mirato a riscoprire e valorizzare le radici del territorio, con l’aspirazione di far di Gioia Tauro un simbolo di crescita culturale a livello nazionale.