Secondo il Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani del Comitato Glaciologico Italiano, il nostro paese accoglie ben 903 ghiacciai, le cui dimensioni e tipologie sono molto differenti. Tra questi ve ne sono alcuni dalla bellezza unica, che attirano ogni anno centinaia di escursionisti.

Chi sta organizzando la settimana bianca o sta già pensando alle vacanze di carnevale in montagna e sta cercando luoghi dove sciare in Italia, non può mancare di esplorare alcuni dei più bei ghiacciai del paese che, nonostante la fragilità e progressiva scomparsa, continuano a stupire con il loro fascino.

Se hai già prenotato online il tuo skipass e sei pronto a salire sulla tua auto per viaggiare sulla neve, diretto verso località ad alta altitudine e immerse nella natura, non farti sfuggire questi 5 ghiacciai indimenticabili.

Quali sono i ghiacciai italiani più belli?

Il Ghiacciaio Presena, meta turistica invernale ed estiva, oppure il Planpincieux, a rischio crollo a causa della crisi climatica, sono solo alcuni dei ghiacciai più conosciuti d’Italia.

Forse non è possibile esplorarli tutti in una vita, ma 5 di questi sono delle tappe quasi obbligate per gli esploratori appassionati di montagna.

Adamello, uno dei ghiacciai italiani più grandi del paese

Situato tra la Lombardia, in Alta Val Camonica, e il Trentino, e con una superficie di 16.4 Km2, il Ghiacciaio dell’Adamello è uno dei tre ghiacciai più grandi d’Italia.

Gli escursionisti hanno modo di raggiungerlo tramite la traversata del Pian di Neve fino a Punta Venerocolo, oppure dalla strada che si dirige al passo del Tonale, partendo da Ponte di Legno.

Strutturato in 6 unità dal Catasto dei Ghiacciai Italiani del 1961, in passato era definito un ghiacciaio di tipo scandinavo. Oggi, invece, è considerato un altopiano con lingue radiali.

Nonostante la bellezza, sfortunatamente il ghiacciaio si è ridotto di 2,6 Km dal 2007 al 2022 e, secondo le previsioni legate al riscaldamento globale, potrebbe addirittura scomparire a fine secolo.

Ghiacciai italiani spettacolari: il Belvedere sul Monte Rosa

Il Ghiacciaio del Belvedere, sul Monte Rosa, offre uno spettacolo meraviglioso in tutte le stagioni. Chi lo visita può arrivare alla quota di 2000 metri grazie a un percorso che parte dalla frazione Pecetto di Macugnaga. In alternativa, si può salire su una comoda seggiovia.

Durante la stagione calda il territorio del ghiacciaio si riempie di una flora profumata e dai molteplici colori, tipica delle Alpi. Da menzionare i sentieri naturalistici dell’Oasi Faunistica di Macugnaga, ideali per fare una giornata di trekking nella vegetazione più selvatica.

Il Belvedere è famoso anche per il suo lago Effimero. Questo bacino si è formato naturalmente nel 2002, nel centro del ghiacciaio, ed è considerato il più grande delle Alpi.

Ghiacciaio del Rutor, un luogo leggendario tutto da scoprire

Tra i più vasti ghiacciai della Valle D’Aosta, quello del Rutor si trova nel Vallone di La Thuile e deve il suo nome alla grande montagna che lo circonda, ovvero la Testa del Rutor.

Oltre a offrire una vista splendida, questo luogo è legato a una leggenda popolare curiosa, che saprà stupire gli amanti del folklore.

Secondo la storia, infatti, la zona del ghiacciaio un tempo era ricoperta da un prato verdeggiante, che accoglieva spesso il gregge di un valdostano dal cuore avido. Egli si era arricchito grazie alla produzione di buon latte e di Fontina. Un giorno rifiutò a un mendicante, che si era presentato alla sua casa, una scodella di latte caldo, affermando che piuttosto l’avrebbe rovesciata sul prato. E così fece. Il mendicante lo maledì, profetizzando che i prati dell’alpeggio diventati bianchi sarebbero per sempre rimasti tali. E così accadde. Il prato scomparve nel tempo, ricoperto dalla neve perenne, che divenne poi il ghiaccio e andò a formare il Ghiacciaio del Rutor.

Miage in Val Veny, un tesoro tra i ghiacciai italiani

Situato nella parte alta della Val Veny, in Valle D’Aosta, il Ghiacciaio Miage si origina sul Monte Bianco e ha un’estensione di circa 10 Km2, che lo rende il terzo più grande d’Italia.

Si tratta di un ghiacciaio nero che ha perso più di 100 miliardi di litri d’acqua dal 2008 a causa dei cambiamenti climatici.

Con peculiarità morfologiche interessanti, come il Giardino del Miage, questo luogo, oltre ad attrarre visitatori, negli ultimi anni si è rivelato una fonte fondamentale di informazioni sulla salute del territorio, e in particolare sui danni causati dal riscaldamento globale.

Il Ghiacciaio del Calderone, l’eredità naturale di un antico paesaggio

È considerato il ghiacciaio posto nella zona più meridionale d’Europa, sul Gran Sasso. Un podio che ha conquistato a causa della scomparsa di quello della Sierra Nevada.

Il Ghiacciaio del Calderone ha un’ampiezza modesta ed è quello che rimane dei maestosi ghiacciai del periodo glaciale del Neozoico.

Appartenente al tipo pirenaico, presenta una coltre nevosa che cambia di anno in anno.

Anch’esso ha una grande importanza legata all’analisi dei ghiacciai italiani poiché è monitorato dal Comitato Glaciologico Italiano, che dal 1929 ha pubblicato annualmente un Bollettino con i sopralluoghi fatti in questa zona.

L’ultimo ghiacciaio degli Appennini, nonostante la sua progressiva scomparsa, mantiene il suo status grazie alla neve ancora abbondante.

La crisi climatica e i suoi effetti sui ghiacciai

Degradazione del permafrost, ritiro di neve e fragilità ambientale sono solo alcune delle conseguenze che il riscaldamento globale ha portato alle Alpi italiane.

Diminuiti del 30% in circa 60 anni, i ghiacciai italiani sembrano destinati a sparire. Tuttavia, sono luoghi dove vivere esperienze di grande immersione nella natura ma, soprattutto, sono preziose risorse d’acqua che è necessario preservare.

Per questo Legambiente, in collaborazione con il Comitato Glaciologico, ha cominciato a promuovere l’iniziativa “La Carovana dei Ghiacciai”, un viaggio scientifico ma anche artistico che vuole valorizzare la preziosità di questi luoghi e spingere ad attivarsi per preservare una natura incredibile, che anche le future generazioni hanno diritto di ammirare.



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