Secondo l’Osservatorio Crif – Mister Credit sulle frodi creditizie, nel primo semestre sono stati segnalati oltre 18.800 casi di frode, con un aumento del 9,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le frodi hanno superato quota 86 milioni di euro.
I truffatori si stanno orientando verso valori più modesti, con un’inversione a U rispetto all’anno precedente. Il numero di casi che coinvolgono una cifra inferiore a 10.000 euro supera il 60%, mentre il numero di frodi che supera quota 10.000 euro è in declino del 32,5%.
Gli under 30 sono diventati il bersaglio privilegiato dei truffatori, con un incremento del 8,7% dei casi di frode. Questo fenomeno è dovuto al fatto che i giovani sono iperconnessi e utilizzano strumenti finanziari digitali con grande naturalezza, ma poca percezione del rischio.
Per proteggersi dalle frodi, è fondamentale l’educazione finanziaria e digitale. Gli istituti finanziari e di credito dovrebbero potenziare la capacità di difesa preventiva del sistema sfruttando tecnologie avanzate e competenze umane. Inoltre, bisogna alzare il livello di educazione finanziaria e digitale delle persone attraverso programmi di formazione diffusa, campagne informative e simulazioni di attacco.
È importante evitare di salvare i dati completi della carta di credito sui siti web, preferendo l’uso di una carta di debito separata, e abilitare avvisi sulle transazioni per conti bancari e carte di pagamento. Bisogna anche diffidare delle offerte troppo vantaggiose o che inducono urgenza e utilizzare password diverse per ogni account online, attivando l’autenticazione a due fattori.
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