“Francesco d’Assisi 800 anni di prodigi” è stato il tema di un intenso evento di riflessione tenutosi nella chiesa parrocchiale di Fratte, in occasione del centenario. Circa sessanta persone, tra attori, cantanti e musicisti, hanno messo in scena uno spettacolo che ha richiamato oltre quattrocento spettatori. Questa rappresentazione ha celebrato gli 800 anni del Cantico delle creature, proponendo una profonda connessione tra passato e presente. Sono emersi temi di perdono, amore, gratitudine e gioia, elementi che Francesco d’Assisi rappresentava con la sua “perfetta letizia”.
La sua figura, ancora oggi, è un simbolo di un uomo che parla con semplicità di Dio, un Dio che ama e perdona. In un’epoca confusa e disorientata come la nostra, il messaggio di Francesco si presenta come un faro di speranza per chi è in cerca di significato nella vita.
Al termine della rappresentazione, un gruppo di giovani ha voluto condividere un messaggio forte e chiaro, invitando non solo a riflettere ma a dare inizio a un “nostro cantico”. La consapevolezza delle difficoltà del mondo, inclusa la violenza e la devastazione del nostro pianeta, non deve indurci all’impotenza, ma piuttosto stimolarci all’azione.
L’auspicio è quello di proporre un sorriso anche nei momenti difficili, seminare pace nei contesti conflittuali e fare scelte rispettose nei confronti dell’ambiente. Come Francesco, dobbiamo chiedere umilmente aiuto all’Altissimo per trovare la luce anche quando attorno a noi c’è solo oscurità. Con la sua determinazione, Francesco continua a essere un esempio di originalità e attrattiva, invitandoci a meravigliarci delle piccole cose, come un tramonto o il sorriso di un bambino.