“Un discorso giusto quello di Mattarella e sicuramente un bel gesto, anche se non è facile dimenticare il passato, le sofferenze, i morti, le fughe. Non si scorda il dolore, quello resta. Ma dobbiamo guardare al futuro, almeno io voglio andare avanti. E’ duro perdonare soprattutto per noi, per chi ha subito soprusi, per chi ha perso un familiare o un amico ucciso e buttato dentro le Foibe”. Così all’Adnkronos Egea Haffner, l’allora bambina con la valigia e il cartello “Esule giuliana”, foto simbolo dell’esodo giuliano-dalmata – sopravvissuta alla tragedie delle Foibe – commenta l’incontro tra il presidente Mattarella e il presidente sloveno Pahor, che si sono dati la mano davanti la foiba di Basovizza, deponendo una corona di fiori.

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