Si presenta come un circolo “trasgressivo”, nei fatti è un posto di “scambisti” il Royal Club Privé di Firenze dove l’altra sera hanno fatto irruzione i poliziotti multando il proprietario per l’affollamento e perché all’interno non erano rispettate le disposizioni anti-covid: su distanziamento e mascherine. O meglio, se qualche mascherina c’era non era di quelle adatte per combattere il contagio da Covid.

Il circolo adesso resta chiuso per cinque giorni secondo le disposizioni del questore di Firenze Filippo Santelli e il titolare del club, un fiorentino di 75 anni, è stato multato con una sanzione di 400 euro. Il Royal Club Privé si trova alla perifera della città, in zona Peretola, a ridosso degli ultimi palazzi prima dell’aeroporto, sul web si presenta come “circolo trasgressivo, dove nulla è obbligatorio”, “un punto d’incontro tra coppie e singoli che vogliono assaporare emozioni, passioni e fantasie, senza limiti e limitazioni”. Ecco appunto. Senza nemmeno le limitazioni del Dpcm sull’emergenza Covid. Infatti quando appena dopo la mezzanotte i poliziotti delle volanti, agli ordini di Alfonso Di Martino, si sono presentati all’ingresso, quasi tutti i clienti erano sprovvisti di mascherina e nessuno pareva curarsi minimante del distanziamento, anzi. Oltre a queste violazioni gli agenti hanno contestato anche il fatto che il circolo fosse ancora aperto e in piena attività dopo la mezzanotte.

Quando i clienti hanno capito del controllo in corso, quelli nelle stanze del privé hanno cercato chi di rivestirsi in fretta, e quelli che assistevano a uno spettacolo di bondage, di darsela a gambe: si è scatenato un fuggi fuggi tanto che alcuni non sono stati nemmeno identificati. Altri sì, signore e signori che sono stati multati. Adesso sul sito del circolo a luci rosse c’è l’annuncio di una chiusura che va ben oltre i cinque giorni fissati dal questore: “In base al Dpcm del 12 ottobre, il locale resterà chiuso fino al 30 ottobre”.

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