L’uccisione di Sara Campanella ha sorpreso tutti perché l’assassino non era il suo ex fidanzato o compagno, ma uno sconosciuto che non ha accettato il rifiuto. La violenza contro le donne può nascondersi in comportamenti che non sono facilmente decifrabili, come segnali psicologici, relazionali ed emozioni distorte che solo i professionisti possono riconoscere.
Secondo Marianna Caronia, deputato regionale di Noi Moderati, è fondamentale investire sulla salute mentale per prevenire il disagio psichico e affrontare il problema dei femminicidi. La Caronia ha promosso un convegno dal titolo “Oltre il cliché: come riconoscere e prevenire il nemico invisibile” che si è svolto a Palazzo Reale, alla presenza di Maria Concetta Zaccaria, mamma di Sara Campanella e presidente dell’associazione intitolata alla figlia. Sara Campanella era una studentessa di Misilmeri del corso di laurea triennale in Tecniche di laboratorio biomedico dell’Università di Messina ed è stata uccisa dal collega Stefano Argentino. La mamma di Sara, Maria Concetta Zaccaria, ha sottolineato l’importanza di investire sulla salute mentale per prevenire tali tragedie.