Roberto Vannacci, ex generale e attuale europarlamentare della Lega, ha condiviso un post su Facebook in cui analizza l’ascesa del fascismo in Italia. Secondo Vannacci, Benito Mussolini fu eletto in Parlamento con i Fasci italiani di combattimento e divenne il terzo deputato più votato. La Marcia su Roma, a suo avviso, non rappresentò un colpo di stato ma piuttosto una “manifestazione di piazza”, come affermato dallo storico Francesco Perfetti.
Vannacci sostiene che il Regio Esercito avrebbe potuto fermare la marcia, ma il re Vittorio Emanuele III si rifiutò di dichiarare lo stato d’assedio e convocò Mussolini a Roma per formare un governo di coalizione. Questo governo, creato nel 1922, ottenne la fiducia della Camera con un voto favorevole di 306 membri. Vannacci sottolinea che il fascismo giunse al potere in modo formalmente legale e che, fino alla metà degli anni Trenta, operò attraverso le strutture previste dallo Statuto Albertino, rispettando le procedure legislative dell’epoca.
Nel suo post, Vannacci ha incluso immagini di tre libri di Renzo De Felice, noto studioso del fascismo. Le reazioni al post non si sono fatte attendere, con diversi esponenti del Partito Democratico che hanno protestato, chiedendo alla Lega di dissociarsi dalle affermazioni di Vannacci. Tuttavia, al momento, nessun rappresentante della Lega ha preso parola in merito.