Un manifesto, con 10 proposte concrete per il futuro dell’Europa, condiviso dalle 38 forze sociali e produttive italiane rappresentate al Cnel è stato presentato oggi a Roma nel Parlamentino di Villa Lubin alla presenza del presidente del Cese, Luca Jahier. Nel documento ‘Unire l’Europa per cambiarla‘, le forze sociali e produttive chiedono all’Europa più investimenti e innovazione per un modello di sviluppo sostenibile; l’aumento graduale di risorse dell’Unione al 3% del pil per progetti comuni sulle priorità economiche e sociali decise dal Parlamento europeo senza comportare aggravi a carico di lavoratori e imprese; un social compact europeo: contrasto alle diseguaglianze e alle povertà, reddito minimo, indennità europea di disoccupazione, lotta al dumping contrattuale, gestione europea delle migrazioni”. E, ancora, “un anno di Erasmus per tutti i giovani europei: studio, servizio civile, inserimento al lavoro; un piano europeo per la formazione continua e digitale; l’avvio dell’armonizzazione fiscale e fiscalità comune per grandi progetti strategici; un’accelerazione del processo di integrazione politica: elezione diretta del Parlamento europeo e attribuzione di pieni poteri legislativi al Parlamento stesso”.

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