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lunedì – 15 Dicembre 2025

Euroingro a Prato: sfide e traguardi del pronto moda cinese

Inaugurato a metà agosto, Euroingro ha rappresentato un passo importante per il Macrolotto e per la comunità cinese a Prato. Ideato da tre giovani imprenditori, il progetto ha trasformato i capannoni dell’ex lanificio Nello Gori in una fiera permanente dedicata al pronto moda, rispecchiando l’inizio di una nuova era per l’imprenditoria orientale nella città.

All’apertura, l’area di 10mila metri quadrati ospitava cento showroom dedicati a ditte cinesi di pronto moda e offriva spazi per parcheggi e depositi. Slogan come “Cento produttori in unica sede” evidenziavano l’obiettivo di facilitare il commercio e potenziare i servizi per le aziende. Valerio Zhang, un dei titolari, si era dichiarato fiducioso nel futuro di Prato, promettendo che i prodotti esposti sarebbero stati principalmente locali. L’evento ha visto la partecipazione di circa 350 persone, tra cui autorità locali e il console cinese, che ha concluso la cerimonia con fuochi d’artificio.

Oggi, dopo anni, Euroingro mantiene la sua posizione di riferimento in Europa per il pronto moda, con oltre 80 aziende attive online. Tuttavia, è finito sotto osservazione da parte dei Sudd Cobas, che denunciano lo sfruttamento lavorativo in alcune delle imprese presenti. Il contesto è cambiato: i capannoni mostrano segni di invecchiamento e il parcheggio è parzialmente occupato da container arrugginiti. Le tensioni tra la gestione imprenditoriale e le rivendicazioni dei lavoratori evidenziano la complessità della situazione attuale.

Nonostante le sfide, Euroingro rimane un simbolo della trasformazione di Prato, rappresentando l’equilibrio tra sviluppo economico e diritti dei lavoratori, in un contesto in continua evoluzione.

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