Le azioni di Eon hanno registrato un ulteriore ribasso mercoledì dopo la diffusione del rapporto intermedio, arrivando a perdere temporaneamente oltre il 5%. Il valore del titolo è sceso a 15,185 euro, avvicinandosi alla media mobile esponenziale di 200 giorni, ma si prevede comunque un incremento del 35% per il 2025.
Durante una conference call sui risultati dei nove mesi, l’analista di JPMorgan, Javier Garrido, ha evidenziato la delusione del management riguardo alla politica tedesca sull’espansione della rete energetica. Gli investitori sperano di ottenere maggiore chiarezza su questo tema entro la fine dell’anno, ma potrebbero scegliere di mantenere un atteggiamento attendista.
Nel frattempo, Peter Crampton di Barclays aveva già sottolineato in un commento mattutino l’andamento anomalo e positivo delle azioni, suggerendo che ci si aspetta una leggera fase di debolezza.