La campagna elettorale regionale sta vivendo un momento critico, con un numero record di ritiri tra i candidati a poche settimane dalla scadenza del 12 novembre. Questi ritiri, motivati da questioni politiche e personali, stanno influenzando il panorama elettorale. Carlo Arnese, candidato presidente per Forza del Popolo, si ritira, portando con sé praticamente tutta la sua lista, a causa di dissidi con il segretario nazionale. Anche Maria Rosaria Boccia, della lista Orientamento Bandecchi, ha deciso di abbandonare la competizione, ufficialmente a causa di un avviso di garanzia ricevuto.
Questi eventi hanno portato alla diffusione di un crescente scetticismo e inviti ad astenersi dal voto tra i candidati usciti di scena, contribuendo a far crescere il numero di elettori potenzialmente astenuti in Campania. Nel frattempo, la competizione per la carica di governatore si intensifica, con Cirielli che sembra aver recuperato terreno nei confronti di Fico. Nonostante i sondaggi, l’attenzione si concentra ora sui candidati meno noti, il cui voto di preferenza sarà determinante.
È previsto un consenso disgiunto, ma il sistema elettorale e le modalità di voto necessitano di spiegazioni chiare. Sui media si chiede un confronto televisivo tra i candidati governatori, una richiesta legittima in una democrazia. Cirielli, abile nei dibattiti, sta presentando le sue idee, mentre Fico, riservato e con minori capacità comunicative, sembra evitare il confronto. Questi dibattiti, sempre più rarefatti, stanno diventando una triste consuetudine del panorama democratico.