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martedì – 16 Dicembre 2025

Electric Citizen: il ritorno dell’ocult rock americano

Dopo un lungo periodo di assenza, gli Electric Citizen ritornano con “EC4”, un album che segna una transizione dal rock pesante verso atmosfere più rituali e psichedeliche. Questo lavoro riflette un heavy psych mistico e proto-metal ispirato agli anni ’70, approfondendo un lato più psichedelico rispetto ai precedenti.

L’album porta l’ascoltatore in un viaggio sonoro ricco di atmosfere ipnotiche e passaggi leggeri. La traccia di apertura, “Mire”, stabilisce subito un tono folk rock grazie a chitarre eteree, un organo inquietante e la voce incantevole di Laura Dolan, che si integra perfettamente con l’arrangiamento musicale. La capacità di oscillare tra un rock diretto e una malinconia atmosferica è evidente.

“Traveler’s Moon”, uno dei brani più lenti, combina influenze di gruppi come i Blue Öyster Cult, sviluppandosi in un crescendo di hard rock con chitarra e voce che si intrecciano. Al contrario, “Smokey” emerge come un’anomalia heavy, evocando i primi Uriah Heep con la sua energia intensa. Anche “Static Vision” rappresenta il contrasto tra luce e oscurità, presentando un’atmosfera enigmatica.

“Lizard Brain” esplora un’energia doom ispirata ai Pentagram, mentre “Flower of Salt” si distingue per la sua bellezza, sostenuta da un organo ricco e da una chitarra acustica malinconica.

“EC4” si rivela un album coeso e atmosferico, un gioiello di hard rock che riesce a fondere fluidità e groove senza rinunciare a elementi più sperimentali. Ascoltarlo è un’esperienza unica, apprezzata da chi cerca sonorità sofisticate.

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