L’economia statunitense sarà molto più solida del previsto nel 2026. La previsione di crescita del prodotto interno lordo degli Stati Uniti è del 3%, doppia rispetto al dato di consenso delle Blue-Chip, pari all’1,5%. La fiducia deriva dalla convinzione che la spesa, sia da parte dei consumatori che delle aziende, continuerà a sostenere l’economia.
La spesa dei consumatori è fondamentale per la salute dell’economia statunitense, rappresentando circa il 70% del prodotto interno lordo. Una percentuale sproporzionata di tale spesa proviene dagli americani più ricchi, il 10% della popolazione con il reddito più elevato, che rappresenta la metà della spesa totale. Questa fascia di popolazione è la principale responsabile delle forti vendite retail, compensando il calo del contributo dei consumatori a reddito più basso. Si prevede che la stagione delle festività si mantenga su questa linea e che gli acquirenti di fascia alta continueranno a trainare l’economia anche nel 2026.
I dazi hanno modificato i flussi di investimento globali, ma il loro impatto sulla crescita del prodotto interno lordo e sull’inflazione sarà minore. Le tariffe avranno solo un effetto inflazionistico temporaneo e se le entrate derivanti dai dazi raggiungeranno le previsioni dell’amministrazione, il prodotto interno lordo crescerà per semplice aritmetica, dato che le esportazioni nette fanno parte del suo calcolo.