Le principali piazze europee sono in difficoltà a trovare una direzione univoca a metà delle negoziazioni di venerdì, dopo la pubblicazione dei dati sul PIL italiano e l’inflazione. L’Istat ha comunicato che a novembre l’inflazione si è attestata all’1,2% su base annua, confermando il ritmo di ottobre. Su base mensile, i prezzi al consumo sono calati dello 0,2% a novembre.
Il Prodotto Interno Lordo è cresciuto dello 0,1% su base trimestrale e dello 0,6% su base annua, in miglioramento rispetto alla stima preliminare. La variazione acquisita per l’intero periodo è dello 0,5%. Le Borse americane chiuderanno in anticipo per il weekend lungo del Ringraziamento.
Il Mib è in rosso frazionale, il Mid-Cap sale dello 0,1%, lo Small-Cap avanza dello 0,3%. Il CAC 40 è in verde dello 0,2%, il DAX 40 è in rosso frazionale e il FTSE 100 registra acquisti per lo 0,2%. A Piazza Affari, il listino è trainato dai titoli del lusso con i rialzi di Brunello Cucinelli e di Moncler.
Leonardo ha presentato Michelangelo Dome, il nuovo sistema avanzato di difesa integrata. L’amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel, ha rivendicato con forza l’identità italiana del gruppo. Banca Monte dei Paschi e Mediobanca sono giù dell’1,5% e in rialzo dello 0,5% rispettivamente.
La tensione tra Stellantis e il governo canadese si sta intensificando. Enel, che punta a rafforzare la propria presenza nel business della distribuzione elettrica in Brasile, cala dello 0,2%. Sul Mid-Cap, Salvatore Ferragamo registra acquisti per il 3,5%. La nuova espansione internazionale per MFE-MediaForEurope ha portato all’approdo in Portogallo con l’acquisizione del 32,9% di Impresa SGPS.
Tra le smallcap, Brioschi è in verde dell’1,3%. Fidia cala del 4,3%. Il prezzo di conversione è stato pari a EUR0,14 per azione. Tra le PMI, Lindbergh è in calo dell’1,3%. Ubaldi Costruzioni è in rialzo dello 0,2%. Alantra ha confermato la raccomandazione ‘buy’ su Edil San Felice e ha alzato il target price a EUR5,70 da EUR5,10 ad azione. Edil San Felice è in rialzo del 3,5%. ESI è in passivo dello 0,3%.
L’euro passa di mano a USD1,1562 da USD1,1600 della chiusura azionaria di giovedì. Il Brent scambia a USD62,85 al barile da USD63,28 al barile della chiusura di giovedì. Il calendario economico prevede il bilancio della Federal Reserve.