In un contesto di crescente preoccupazione riguardo al consumo eccessivo di notizie sui social media, un gruppo di ricercatori italiani ha realizzato un’importante ricerca. Lo studio, coordinato dai professori Renato Pisanti e Paolo Soraci dell’Unicusano, ha introdotto il primo strumento in Italia per valutare il fenomeno noto come “doomscrolling”, che riguarda la lettura compulsiva di notizie negative.
Pubblicato sulla rivista Current Psychology, questo strumento, chiamato Doomscrolling Scale (DSS), è progettato per misurare l’abitudine al doomscrolling tra gli adulti in Italia. I ricercatori hanno scoperto che questa pratica è sempre più diffusa, specialmente tra i giovani, e correlata a sintomi di ansia, depressione e stress. In media, gli utenti trascorrono quasi tre ore sui social media, e l’intensità del fenomeno diminuisce con l’età.
I dati emersi dal lavoro indicano che il consumo di notizie negative può avere riscontri significativi sulla salute mentale, aggravando insoddisfazione per la vita e generando un uso problematico delle piattaforme social. La validazione di questa scala consentirà a psicologi, medici e altri professionisti della salute di diagnosticare in modo più preciso l’impatto del consumo digitale eccessivo.
Il progetto ha visto la partecipazione di un gruppo internazionale di esperti e si è concentrato su vari aspetti metodologici, dalla validazione psicometrica alla valutazione clinica. Questo strumento potrebbe rivelarsi cruciale per sviluppare interventi terapeutici e campagne di prevenzione per migliorare il benessere psicologico.
Rielaborazione: StraNotizie.it
Fonte: www.controluce.it