È stata presentata una proposta di legge per il divieto di macellazione degli equidi e il loro riconoscimento come animali d’affezione. La proposta è stata illustrata da Eleonora Evi, deputata del Pd, e prevede ulteriori disposizioni per la tutela degli animali e norme che agevolino la transizione e la riconversione delle aziende agricole oggi impegnate nell’allevamento di questi animali ai fini alimentari.
La proposta di legge mira a mettere fuori legge l’uso della Pmsg, un ormone estratto all’interno di vere e proprie fattorie del sangue in Europa a danno di migliaia di cavalle, per aumentare la produzione negli allevamenti intensivi. Inoltre, la proposta prevede la riconversione degli animali usati negli allevamenti, cavalli inclusi, prevedendo delle risorse economiche per farlo, con l’obiettivo di realizzare una produzione alimentare in chiave vegetale.
Secondo i promotori dell’iniziativa, non ci sono allevamenti in cui gli animali destinati alla macellazione possano davvero essere cresciuti con rispetto. L’associazione Animal Equality ha condotto un’inchiesta in un macello equino dell’Emilia Romagna, che mostra le difficili condizioni in cui i cavalli sono allevati e diversi episodi di violenza sugli animali, prima e durante la macellazione.
L’associazione cita dei dati pubblicati dal centro ricerche Ipsos, secondo cui solo il 17% degli Italiani consumatori di carne dichiara di mangiare carne di cavallo almeno una volta al mese, una tendenza in calo nell’ultimo anno. L’indagine rivela inoltre che l’83% della popolazione che dichiara di non consumare carne di cavallo è guidata da vari motivi, tra cui motivazioni emozionali e etiche, considerando i cavalli soprattutto come animali «da compagnia».