In Italia e in altri Stati europei, ci sono disparità di accesso alle cure mediche. La Commissione europea si occupa di questo problema, come previsto dall’articolo 35 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che garantisce il diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche. Un rapporto dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali esamina le esperienze di disparità di trattamento nell’accesso all’assistenza sanitaria.
Un’altra organizzazione, EuroHealthNet, ha redatto un rapporto sulle disuguaglianze sociali in salute in Europa, combinando dati quantitativi con competenze politiche e casi di studio. L’obiettivo di questo rapporto è fornire prove e sensibilizzare sulle disuguaglianze sociali in salute come priorità per le politiche nazionali e dell’UE.
Inoltre, l’Unione europea si sta attivando per affrontare le minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari, con l’apertura di un bando della sua Agenzia esecutiva per la salute e il digitale. Sono stati stanziati fondi per programmi di screening, come ad esempio per il cancro gastrico, polmonare e alla prostata, con importi totali di tre milioni di euro, sette milioni e 440mila euro e sette milioni e 440mila euro.
Sono presenti anche bandi per progetti di prevenzione cardiovascolare, per lo sviluppo di un database europeo per il monitoraggio dei prezzi dei farmaci e per lo sviluppo di dispositivi medici orfani, con particolare attenzione ai pazienti pediatrici. Possono presentare domanda PMI, grandi imprese, centri di ricerca e università. L’Unione europea punta a consolidare la resilienza dei sistemi sanitari europei, a migliorare l’accesso equo alle cure e a promuovere l’uso strategico dei dati sanitari per la ricerca e l’innovazione.