La piena inclusione lavorativa delle persone con disabilità è ancora lontana. Secondo l’ultimo rapporto del CNEL, solo il 33% delle persone con disabilità con gravi limitazioni e il 57% di quelle con disabilità non grave risultavano occupate, contro il 62% della popolazione senza disabilità.
In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, la ministra Alessandra Locatelli ha sottolineato l’importanza di tenere alta l’attenzione sul tema, auspicando una vita dignitosa per tutti e promuovendo l’inclusione e il rispetto dei diritti delle persone con disabilità. La ministra ha anche annunciato la presentazione a Palazzo Chigi del piano nazionale di promozione dei diritti delle persone con disabilità e ha aggiunto che “tante sfide e tanto lavoro ancora da fare” per migliorare la situazione.
Il divario occupazionale tra persone con e senza disabilità è preoccupante e supera perfino quello di genere in Europa. L’Italia resta tra i Paesi più indietro, con meno di una persona con disabilità su due che risulta impiegata e un divario del 25%. Il XXVI Rapporto sul mercato del lavoro del CNEL dedica una sezione alla condizione occupazionale delle persone con disabilità e rivela che la percentuale di disoccupati è più alta tra chi presenta una condizione di disabilità rispetto al 12% registrato nella popolazione senza disabilità.
I principali ostacoli alla piena inclusione lavorativa delle persone con disabilità restano le barriere architettoniche nei luoghi di lavoro, le barriere culturali che frenano l’inclusione, le carenze tecnologiche e di accessibilità e la mancanza di politiche attive realmente efficaci. Il risultato è un mercato del lavoro che continua a escludere una parte significativa della popolazione, nonostante il quadro normativo e gli interventi annunciati.