Il Senato ha approvato definitivamente il decreto sicurezza, con 109 voti favorevoli, 69 contrari e un astenuto. La norma, in vigore dal 11 aprile, incrementa le pene per i manifestanti che bloccano strade e introduce 14 nuovi reati, definita dalle opposizioni come una “svolta autoritaria”.
Durante la discussione, i senatori di PD, M5S e Avs hanno protestato sedendosi al centro dell’Aula, mostrando cartelli e intonando “vergogna”. La seduta è stata sospesa dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, ma le tensioni sono riecheggiate anche durante il voto finale, dopo che il senatore Alberto Balboni di Fratelli d’Italia ha provocato una reazione accesa con le sue affermazioni. Si è sfiorato uno scontro fisico e un senatore della maggioranza ha riportato una contusione.
Il decreto, presentato come misura per garantire la sicurezza pubblica, include il divieto assoluto sulla produzione e commercializzazione di cannabis light, l’inasprimento delle pene per aggressioni a pubblici ufficiali e il nuovo reato di occupazione arbitraria di immobili. Inoltre, si introducono pene più severe per reati legati a manifestazioni, compreso il blocco stradale, ora reato penale.
In materia di terrorismo, è previsto il reato di detenzione di materiale per finalità terroristiche. Infine, il decreto offre sostegno alle vittime di usura e modifica l’esecuzione della pena per donne incinte, eliminando l’obbligo automatico di rinvio.
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Fonte: www.adnkronos.com