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mercoledì – 21 Gennaio 2026

Dazi Usa ed Europa: cosa aspettarci dopo il primo agosto?

Le negoziazioni tra Stati Uniti e Unione Europea sul commercio continuano a essere segnate da significative divergenze. Olof Gill, portavoce del Commissario Ue per il Commercio, ha annunciato che la “dichiarazione congiunta” prevista per venerdì 1 agosto potrebbe non essere pronta, il che comporterebbe un incremento dei dazi americani su beni europei, passando dal 10 al 30%. Gill ha affermato che l’Unione Europea si aspetta che gli Stati Uniti attivino i dazi del 15%, concordati il 27 luglio tra il presidente Trump e Ursula von der Leyen, ma la decisione finale rimane in mano a Washington.

Le incertezze circondano anche la firma di un possibile ordine esecutivo da parte di Trump, che potrebbe modificare il dazio previsto al 30% nel caso di mancato accordo. La mancata intesa tra le parti si riflette nella necessità di una dichiarazione congiunta che sarà minimalista, dato che permangono disaccordi su temi critici come quelli legati all’acciaio e all’alluminio, i cui dazi resterebbero fissati al 40%. Non ci sono aggiornamenti nemmeno sul settore vinicolo, e sulle esenzioni per specifici prodotti, tra cui l’aerospaziale.

In aggiunta a queste complessità, il governo americano deve chiarire se il nuovo dazio del 15% si applicherà anche ai farmaci. Infatti, Trump potrebbe decidere di introdurre una tariffa più elevata dopo un’inchiesta sulla sicurezza nazionale, rendendo necessarie ulteriori protezioni per l’industria farmaceutica. Inoltre, Washington preme per modifiche alle normative europee riguardanti i giganti del digitale, un punto su cui Bruxelles non intende rinunciare.

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