Da Io sono un pestone a Panka Rock, ecco le migliori canzoni degli Skiantos, gruppo rock demenziale italiano, formatosi negli anni ’70.

Gli Skiantos hanno fatto parte della prima ondata del movimento punk italiano. Formatisi a Bologna, città molto legata al Movimento 77, si sono imposti sulla scena musicale del tempo come una band originale e che faceva capo a quello che viene definito rock demenziale. Capitanati da Freak Antoni (alias Roberto Antoni), ebbero vita breve nella loro prima vita, visto che si sciolsero nel 1980. Tanto bastò per entrare nella storia del nostro rock.

Playlist per una festa
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Skiantos, le canzoni più amate

Iniziamo la nostra lista con Io sono un pestone, brano presente nell’album Inascoltable, pubblicato nel 1977. Si tratta di un brano rozzo, dalla qualità infima e dal testo demenziale che, però, racconta una verità molto semplice: “Io sono un pestone, io sono un pestone, non ho un’ambizione, io sono un pestone, mi faccio un flacone“. In sostanza, non voglio impegnarmi in nulla, voglio solo fare a modo io.

Il video di Io sono un pestone:

La parola “pestone” – che viene ripetuta più volte nel brano – si riferisce al pestello con lungo manico e dalla forma troncoconica, che viene utilizzato per battere il terreno e rassodarlo per la costruzione di argini. Passiamo, poi a Panka rock, brano presente in MONO tono, album del 1978. Si tratta di una canzone che fa leva su una filastrocca scolastica, il cui ritmo è collocabile nella sfera del punk più vergine: “Brucia le banche bruciane tante calpesta le piante (Bravo !) Brucia le banche bruciane tante calpesta le piante Bravo ! Ma bravo Dai!”.

Il video di Panka Rock:

C’è, poi, Largo all’avanguardia, canzone presente nell’album MONO tono, pubblicato nel 1978. Ecco i versi che sono più significativi della traccia: “Largo all’avanguardia, pubblico di merda, tu gli dai la stessa storia, tanto lui non c’ha memoria, compran tutti i cantautori, come fanno i rematori, quando voglion fare i cori che profumano di fiori”. Insomma: una critica al pubblico che, in sostanza, pare non abbia avere dei gusti definiti e che si fa andare bene tutto, anche cose già proposte, senza far distinzione.

Il video di Largo all’avanguardia:

Vortice e Mi piaccion le sbarbine

Proseguiamo con Vortice, brano presente nell’album MONO tono, pubblicato nel 1978. Una canzone alquanto particolare, visto che alterna pensieri d’amore a riflessioni decisamente fuori luogo. Mentre si pensa alla donna amata, ad esempio, si sfocia in frasi legate alla cura delle carie e all’igiene personale.

Il video di Vortice:

I tuoi baci son bollenti, sono pietre rotolanti, forse è meglio se la pianti e ti curi carie ai denti“. Si parla della donna che si ama ma, nel contempo, l’Io narrante ha pensieri fuori contesto. Infine, citiamo Mi piaccion le sbarbine, canzone presente nell’album Kinotto, pubblicato nel 1979.

Il video di Mi piaccion le sbarbine:

Il testo è meno demenziale – rispetto a quelli proposti nei precedenti lavori – Per sbarbine, si intende le giovani adolescenti che non sono ancora delle donne adulte e formate, che hanno una parlata che lo stesso Freak imita, anche nella grafia, ad esempio sostituendo “ch” con “k” o la “x” al posto del classico “per”.

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