Non soltanto Katia Ricciarelli, Guillermo Mariotto, i Gemelli di Guidonia e Rossella Erra, oggi Caterina Balivo a La Volta Buona ha ospitato anche i Cugini di Campagna per parlare della loro carriera e del Festival di Sanremo. Tra una chiacchiera e l’altra il gruppo si è esibito sulle note del loro pezzo sanremese Lettera 22, ma evidentemente uno dei quattro microfoni è rimasto aperto.

Il profilo Cinguetterai ha scritto su Twitter: “Vi prego, hanno lasciato aperto il microfono di uno dei Cugini di Campagna ed è un lamento continuo“. Caterina Balivo in diretta ha aggiornato i cantanti su quello che è stato scritto su Teitter: “Cinguettarai dice che hanno lasciato un microfono aperto a uno voi ed è un lamento continuo. Chi è che si lamenta di voi quattro? Vabbè ve l’ho detto e il caso è risolto“.

I Cugini di Campagna parlano di Lettera 22: il significato della canzone.

“Se la canzone parla di una macchina da scrivere? Perché no, la macchina da scrivere è molto vintage. Il riferimento è quello ma è anche una metafora, è la lettera assente dall’alfabeto, quella assente; è la ricerca di qualcosa che non c’è, che può essere il modo di dire ti amo o trovare le parole giuste in generale. Insomma, la lettera che non c’è. Una metafora di quando noi cerchiamo il modo per chiedere scusa, le parole per dire ti voglio bene o ti amo, ma non riusciamo facilmente a trovare le parole. Se è una canzone adatta per San Valentino? Il consiglio è di ascoltare il brano per trovare proprio le parole giuste. Però occhio che se non sono quelle giuste si può finire in un cul de sac!”



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