Alfonso Iaccarino, chef e ambasciatore della Dieta mediterranea, parla della sua esperienza e della sua visione per la cucina italiana. Laccarino afferma che la cucina italiana non è solo un insieme di ricette, ma la storia di comunità che hanno saputo trasformare il territorio in cultura gastronomica. La Dieta mediterranea è un modello di vita che mette al centro la persona e la sua relazione con l’ambiente, basato sull’equilibrio, la stagionalità, la moderazione, l’attività fisica e la vita comunitaria.
Iaccarino ricorda i suoi primi viaggi di promozione della cucina italiana all’estero, durante i quali portava con sé prodotti tipici italiani come olio extravergine, pomodori, mozzarella di bufala e pasta di Gragnano. La sua intuizione sulla universalità della cucina italiana ha trovato conferma nel riconoscimento dell’Unesco, che sancisce la cucina italiana come un bene culturale condiviso e un linguaggio universale.
Secondo Iaccarino, la cucina italiana è un modo per prendersi cura di se stessi e degli altri, basato sull’amore, la condivisione, il rispetto per il proprio passato e per la terra. Ogni piatto racconta una storia e crea una comunità, e la vera forza della tradizione italiana è la sua capacità di accogliere e unire. Iaccarino cita gli spaghetti al pomodoro come esempio di piatto che rappresenta la sua filosofia, in quanto richiede pochi ingredienti di alta qualità e rappresenta la cultura gastronomica italiana nella sua essenza.
Infine, Iaccarino immagina un futuro luminoso per la cucina italiana, a condizione che si continui a coltivare i valori tradizionali. Il riconoscimento dell’Unesco non deve far adagiare, ma è un invito alla responsabilità di custodire l’essenza della cucina italiana mentre evolve. La sfida dei prossimi anni sarà innovare senza tradire la tradizione.