La cucina italiana è ora ufficialmente patrimonio immateriale dell’umanità e per molte famiglie italiane questo riconoscimento ha un significato molto speciale. Tra coloro che si sentono particolarmente orgogliosi c’è Natalina Moroni da Sansepolcro, 90 anni a fine mese e 4 milioni di follower tra tutti i social, una delle nonne italiane che, con il suo amore per la cucina e le sue tradizioni, ha contribuito a mantenere viva l’essenza di piatti che si tramandano di generazione in generazione.
Natalina Moroni afferma che il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità la rende orgogliosa, poiché sente che è un merito anche delle nonne e delle mamme che hanno cucinato con amore. Il suo ricordo più bello legato alla cucina è quello della sua infanzia, con la madre e le sorelle che cucinavano insieme, e della suocera, che era bravissima a cucinare e preparava piatti grandi e ricchi.
Natalina afferma che i segreti della cucina non sono scritti nei libri, ma consistono in un pizzico di questo, un po’ di quello e tanta passione. Le sue ricette sono semplici, ma raccontano una storia e ogni piatto che cucina è un ricordo che prende vita. La cucina italiana è fatta di tradizioni tramandate di generazione in generazione e ogni piatto preparato è un atto d’amore verso chi c’era prima e un dono per chi verrà dopo.
Natalina è felice che la cucina italiana sia stata riconosciuta a livello internazionale e che le nonne come lei siano state citate come parte di questo riconoscimento. Il suo augurio per il futuro della cucina italiana è che le nuove generazioni non perdano mai il legame con le tradizioni e che la cucina italiana continui a essere tramandata.