L’attuale scenario economico globale è caratterizzato da incertezze legate alla politica commerciale statunitense e alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. In questo contesto, l’Istat ha registrato una crescita del PIL italiano dello 0,3% nel primo trimestre dell’anno rispetto ai tre mesi precedenti, con un incremento acquisito per il 2025 previsto allo 0,5%.
L’export italiano si attesta su buoni livelli nonostante i timori legati ai dazi, mostrando un aumento del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. Anche l’importazione è cresciuta, segnando un incremento del 6%. Tra i prodotti che hanno riscosso successo ci sono i farmaceutici, con un eccezionale +38,7%, mentre i mezzi di trasporto (esclusi gli autoveicoli) segnano un +10,3%. Le vendite di metalli e prodotti in metallo aumentano del 5,8%, e alimentari, bevande e tabacco crescono del 5,3%. Gli scambi si sono intensificati sia nei mercati dell’Unione Europea che in quelli extra-Ue.
Tuttavia, l’indice destagionalizzato della produzione industriale ha mostrato un calo dello 0,7% a maggio, anche se nel trimestre marzo-maggio è aumentato dello 0,6%. Anche se il settore energetico ha registrato un incremento (+0,7%), i beni intermedi e di consumo hanno subito flessioni significative.
Secondo l’Istat, a giugno la fiducia delle imprese è aumentata per il secondo mese consecutivo, in netto contrasto con il calo della fiducia dei consumatori, che ha interessato tutte le componenti dell’indice. Il settore delle costruzioni ha mostrato segnali di ripresa, con un aumento del 2,4% ad aprile, dopo due mesi di flessione.