Il monitoraggio: nessun nuovo ricovero in terapia intensiva, aggiornamento stime delle varianti diventa mensile

Test covid in farmacia - Fotogramma /Ipa
Test covid in farmacia – Fotogramma /Ipa

Sale lievemente il dato dei nuovi casi Covid in Italia nell’ultima settimana monitorata dalla cabina di regina ministero della Salute-Istituto superiore di sanità. Ma i numeri si mantengono su dati molto bassi e l’impatto del virus sugli ospedali resta limitato e stabile. Questo il quadro che emerge rispetto all’andamento di Sars-CoV-2.

Dall’incidenza alle varianti: i dati del monitoraggio

Nel periodo 6-12 giugno l’incidenza di casi Covid diagnosticati e segnalati risulta pari a 3,1 casi per 100.000 abitanti, per gli esperti è una situazione “sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente”, quando l’incidenza era lievemente più bassa, a 2,3 casi per 100.000 abitanti (30 maggio-5 giugno). Il dato riportato nel grafico del report sul monitoraggio è di 1.807 casi registrati negli ultimi 7 giorni considerati, 50 in più rispetto alla settimana prima.

Quanto agli ospedali, al 12 giugno l’occupazione dei posti letto in area medica è pari all’1% (641 ricoverati), stabile rispetto alla settimana precedente (0,9% al 05 giugno). Stabile anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,3% (29 ricoverati), come nella settimana precedente. I tassi di ospedalizzazione e mortalità sono più elevati nelle fasce d’età più alte (nelle fasce 80-89 e over 90 i tassi di ospedalizzazione sono pari a 12 e 11 per 1.000.000 abitanti e quelli di mortalità sono pari a 1/1.000.000 nelle fasce 70-79, 80-89 e over 90). Un elemento che viene segnalato nel report è che “non sono stati registrati nuovi ricoveri in terapia intensiva nella settimana di osservazione”.

L’indice di trasmissibilità Rt per Covid, calcolato con dati aggiornati al 12 giugno 2024 e basato sui casi con ricovero ospedaliero, al 04 giugno risulta essere pari a 1,07 (0,89–1,27), “sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente”, quando era a 1 (0,81-1,21, calcolato al 28 maggio).

L’incidenza settimanale dei casi diagnosticati e segnalati “risulta stabile in quasi tutte regioni e province autonome rispetto alla settimana precedente”. Quella più elevata è stata riportata nel Lazio (6 casi per 100.000 abitanti) e la più bassa nelle Marche, in cui non sono stati riportati nuovi casi nella settimana di osservazione.

Le fasce di età che registrano il più alto tasso di incidenza settimanale sono 70-79 anni, 80-89 e sopra i 90 anni. L’andamento di Covid è stabile nella maggior parte delle fasce d’età e alla diagnosi l’età mediana è 63 anni, stabile rispetto alla settimana precedente. La percentuale di reinfezioni è al 44% circa, anche questo dato risulta “stabile rispetto alla settimana precedente”.

Per quanto riguarda le varianti Covid che circolano in Italia, “in considerazione dell’attuale situazione epidemiologica e del conseguente ridotto numero di campioni sequenziati” presenti nelle banche dati, “le stime di prevalenza delle varianti saranno fornite su base mensile anziché settimanale”.


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