8.1 C
Roma
mercoledì – 21 Gennaio 2026

Cosa sta succedendo nel Regno Unito

Nel Regno Unito, la questione dell’eutanasia di cani, in particolare degli American Bully XL, è diventata un argomento di grande discussione. Dal febbraio 2024, è in vigore il Dangerous Dogs Act, che proibisce l’allevamento e la vendita di questa razza. Questo provvedimento ha portato a una triste statistica: oltre 100 cani vengono euthanizzati ogni mese, ma ciò non ha portato a una diminuzione degli episodi di aggressione. Anzi, i costi per la gestione dei cani sequestrati sono aumentati notevolmente, passando da 4 a 25 milioni di sterline all’anno, esponendo limiti ed inefficacia della legge.

La legge impone sterilizzazioni obbligatorie, l’uso della museruola e la registrazione dei cani, ma i proprietari di molti American Bully XL hanno scelto di consegnare i loro animali per l’eutanasia ricevendo un compenso di 200 sterline. Nonostante le buone intenzioni del governo di ridurre i rischi, i dati dimostrano che la frequenza delle aggressioni non è diminuita. Il sovraccarico dei rifugi e delle forze dell’ordine è diventato evidente, poiché molti cani sequestrati restano a lungo in attesa di essere soppressi o identificati.

Mark Hobrough, capo della polizia, ha evidenziato i costi significativi per la formazione e la gestione legati all’attuazione della legge. Inoltre, la stima iniziale del numero di American Bully XL si è rivelata errata: si è passati da una previsione di 10.000 a oltre 57.000, aggravando ulteriormente la situazione e creando tensioni tra proprietari e autorità. Le associazioni animaliste e la Dog Control Coalition hanno criticato il provvedimento, definendolo inefficace, poiché non affronta la vera causa del problema: la responsabilità dei proprietari.

Secondo gli esperti, la razza non è intrinsecamente pericolosa, ma le problematiche derivano da come gli esseri umani hanno selezionato gli animali per caratteristiche estetiche o di status. La coalizione suggerisce di rivedere la legge, proponendo corsi di formazione obbligatoria per i proprietari e pene più severe per chi non gestisce correttamente il proprio animale. Educare il pubblico è considerato fondamentale per ridurre aggressioni e modificare la percezione negativa associata a determinate razze. In definitiva, si sottolinea che gli interventi legislativi devono guardare oltre l’eliminazione di cani problematici, affrontando le dinamiche umane alla base della questione.

ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

PIÙ POPOLARI