La Corte costituzionale ha rigettato i ricorsi avverso la norma sullo spostamento delle competenze per le convalide dei trattenimenti alle Corti d’appello. Ciò conferma la legittimità della norma, che era stata approvata nonostante le critiche delle sinistre, le quali affermavano che si trattava di un tentativo di cambiare il giudice naturale e che la norma sarebbe stata costituzionalmente illegittima.
La norma in questione affida la decisione di convalida ad un giudice di livello superiore e prevede correttivi per evitare un possibile sovraccarico per gli uffici. Il rigetto dei ricorsi è stato visto come una conferma della correttezza del provvedimento e come un riconoscimento della serietà delle politiche migratorie del governo. Le sinistre hanno ricevuto una battuta d’arresto, mostrandosi ancora una volta mosse da un’ideologia immigrazionista che ha causato danni all’Italia. Il governo ha affermato che continuerà ad andare avanti senza arretrare di un millimetro nelle proprie politiche migratorie.