Il vaccino in corso di sviluppo dall’azienda Moderna, con il National Institutes of Health (Nih) Usa, “appare essere ragionevolmente ben tollerato, una risposta anticorpale neutralizzante più intensa di quella che segue al virus viene indotta in tutti i partecipanti, anche quelli anziani (in generale la risposta neutralizzante è correlata alla protezione) e anche l’altra parte del sistema immunitario, quello composto da cellule, viene ben stimolato nel modo corretto in tutti i partecipanti (anche anziani, ripeto). A questo punto bisogna vedere se il vaccino funziona. Il 22 ottobre è stato terminato l’arruolamento e tra poco (non viene detto quando, ma speriamo sia presto) ci sarà la prima analisi dei dati, alla quale potranno seguire tre possibilità”. E’ l’analisi che fa il virologo dell’Università San Raffaele di Milano Roberto Burioni su MedicalFacts.it, il sito di divulgazione e informazione scientifica da lui fondato, sul report trimestrale di Moderna per gli investitori.

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