Sono almeno 2 i ceppi di Sars-CoV-2 circolanti da metà gennaio in Lombardia. E sono 2 le maggiori catene di trasmissione virale localizzate in modo preponderante in due diversi territori della regione, a nord e a sud. A suggerirlo è lo studio condotto da ricercatori dell’ospedale Niguarda di Milano e del Policlinico San Matteo di Pavia, promosso dalla Fondazione Cariplo e presentato oggi durante un incontro nel capoluogo meneghino. “Quando è stato riscontrato il primo caso a Codogno, in una forma leggermente diversa, lo stesso era già presente nella zona nord (includente Alzano e Nembro)”, spiega Fausto Baldanti, responsabile del Laboratorio di virologia molecolare del San Matteo e professore dell’università di Pavia.

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