Le nuove restrizioni anti-Covid su ristoranti, bar e palestre previste dal Dpcm firmato il 24 ottobre 2020 “mettono in stand by” l’attività di una fetta di lavoratori giovani e a basso a reddito. Un segmento, quello dell’industria della ristorazione e dell’intrattenimento, già pesantemente colpito nell’ultimo anno. Tra il 2° trimestre 2019 e lo stesso periodo del 2020, infatti, il numero degli occupati nel settore della ristorazione è calato di 158 mila unità, per una contrazione del 13%. È quanto emerge dal nuovo focus della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro “Le nuove restrizioni: chi rischia il lavoro”, che a partire dal numero di lavoratori “persi” nei comparti citati, ne delinea il profilo.

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