Un’altra settimana segnata da una riduzione significativa del numero di nuovi casi di infezione da coronavirus in Italia. Si passa dalle 66.476 diagnosi del periodo 3-9 maggio alle 47.942 di quello tra il 10 e ieri, domenica 16. Si tratta di un calo di 18.534 e cioè del 27,8%. La settimana scorsa la riduzione era stata del 19%. Per trovare numeri più bassi bisogna tornare al conteggio del 5-11 ottobre. Sono a più di 7 mesi fa. Tra l’altro ormai si può dire che le riaperture più importanti, avvenute tre settimane fa, non hanno provocato un innalzamento della curva. Nemmeno il via libera alla scuola, arrivato dopo Pasqua, sembra aver inciso. Piuttosto si inizierebbero a vedere gli effetti della vaccinazione, che si sta diffondendo sempre di più.  

Altro dato da tenere presente è quello dei tamponi. Nell’ultima settimana ne sono stati fati 1 milione e 805mila. Si tratta di un numero in po’ inferiore a quelli delle due settimane precedenti (1 milione e 928mila e 1 milione e 988mila) che comunque segna un calo molto inferiore a quello dei casi.

La situazione nelle Regioni: Veneto -38%, Lombardia -31%

Per la terza settimana consecutiva tutte le Regioni vedono i numeri scendere. Tra quelle più grandi, spiccano i dati di Veneto e Lombardia. Ecco i numeri. Il Molise passa da 145 a 82 (-63, 43,4%), la Sardegna da 836 a 481 (-355, -42,4%), il Veneto da 4.388 a 2.698 (-1.690, -38,5%), il Friuli Venezia Giulia da 682 a 420 (-262, -38,4%), la Puglia da 5.906 a 3.662 (-2.244, -37,9%), la Liguria da 1.178 a 767 (-411, -34,8%), la Lombardia da 10.368 a 7.075 (-3.293, -31,7%), l’EmiliaRomagna da 4.910 a 3.587 (-1.323, -26,9%), il Lazio da 6.159 a 4.506 (-1.653, -26,8%), la Toscana da 4.782 a 3.520 (-1.262, -26,3%), la Calabria da 2.253 a 1.682 (-571, -25,3%), la Sicilia da 5.568 a 4.228 (-1.340, -24%), il Piemonte da 5.008 a 3.825 (-1.183, -23,6%), le Marche da 1.641 a 1.287 (-354, -21,5%), la Campania da 9.270 a 7.272 (-1.998, -21,5%), l’Abruzzo da 914 a 728 (-186, -20,3%), l’Umbria da 667 a 534 (-133, -19,9%), la Provincia di Trento da 442 a 357 (-85, -19,2%), la Valle d’Aosta da 204 a 167 (-37, -18,1%), la Basilicata da 753 a 642 (-111, -14,7%), la Provincia di Bolzano da 484 a 476 (-8, -1,6%).

Tre Regioni già da zona bianca e tre molto vicino

Il calo dei contagi fa scendere l’incidenza settimanale, cioè il numero di casi per 100mila abitanti. Se si prende come riferimento la settimana conclusa ieri, ci son bene 16 Regioni e le due Province autonome che sono sotto la soglia di 100. Tre realtà, Friuli, Sardegna e Molise hanno dati da zona bianca, cioè hanno un’incidenza inferiore a 50. Altre tre sono molto vicine. Si tratta di Liguria (50), Veneto (55) e Abruzzo (56). La legge in vigore in questo momento prevede però che si debbano trascorre tre settimane con dati da bianco prima di entrare nello scenario con meno restrizioni. Va capito se, con la riforma degli indicatori, questa regola verrà cambiata. Tra l’altro la Cabina di regia per indicare al ministro Roberto Speranza quali colori debbano essere applicati alle Regioni prende in considerazione l’incidenza dal venerdì al giovedì. Comunque i numeri spiegano bene come l’epidemia in Italia si stia ritirando.

Ricoveri dimezzati in un mese

Prosegue con numeri percentuali sempre più alti anche il calo dei ricoveri. Ieri le persone con il Covid seguite dagli ospedali italiani erano 13.913, contro le 17.612 di domenica 9 maggio. Sono cioè stati liberati 3.699 letti, cioè il 21%. La settimana scorsa la riduzione era stata del 15,6%, quella precedente dell’11,2%. In un mese i posti occupati sono dimezzati, erano infatti 26.959 il 18 aprile. Andamento simile per le terapia intensive, come rivelano i dati raccolti da Giorgio Presicce, analista della Regione Toscana. Ieri quei reparti ospitavano 1.779 pazienti, contro i 2.192 della domenica precedente. In questo caso la riduzione è di 413 posti letto (-18,8% contro i -13,1 e -11,8% delle due settimane precedenti). In questo casi bisogna tornare indietro di cinque settimane, cioè all’11 aprile, per trovare il doppio dei letti occupati.

Un quinto di morti in meno in una settimana

Ieri il totale dei morti dall’inizio dell’epidemia è arrivato a 124.156. In una settimana hanno perso la vita a causa del Covid 1.323. Anche questo dato è in discesa. Nei sette giorni precedenti i decessi erano infatti stati 1.656, cioè il 20% in più. E risalendo nel tempo se ne erano contati 1.939, 2.311 tre settimane fa,  e ancora 2.673, 3.224, 3.097, 2.991, 2.797, 2.360, 2.086 e 1.981.

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