Tregua interista in vista della partita di Europa League di mercoledì contro il Getafe. E’ servito un intervento diretto del presidente Steven Zhang per far scendere la tensione alla Pinetina. Secondo quanto riferiscono fonti del club c’è stato un colloquio telefonico tra il presidente cinese dell’Inter ed il tecnico Antonio Conte questo pomeriggio. “Un confronto cordiale” viene definito in cui è emersa la volontà di concentrarsi esclusivamente sull’Europa League. È il primo confronto tra l’allenatore e la società dopo il duro sfogo di Conte al termine della partita con l’Atalanta di sabato sera e che sembrava aver definitivamente lacerato i rapporti tra Conte e l’ambiente nerazzurro.

Non è di questo avviso Conte che ha ribadito all’Ansa “Ho sposato un progetto triennale con l’Inter e come ho sempre fatto nella mia vita lavorerò duramente e mi batterò con tutte le mie forze e con tutto quello che è nelle mie possibilità affinchè sia un progetto vincente”. Smentendo la frase riportata da Repubblica “ma Sarri lo cacciano?”. “Smentisco categoricamente il fatto di aver sentito dirigenti e giocatori della Juventus chiedendolo”.


Alla dirigenza nerazzurra, però, non è andato giù il suo attacco frontale nel post Atalanta, così come non erano piaciuti gli sfoghi  post Bologna e Verona. E prima ancora il riferimento allo scarso peso del club sulla questione del calendari e le continue richieste pressanti di rinforzi di alto livello dal mercato. Difficile prevedere cosa accadrà, molto dipenderà chiaramente dalla partita di mercoledì contro il Getafe. Una vittoria rimanderebbe il confronto di qualche settimana, visto che a quel punto la priorità sarebbe data al campo con un tabellone di Europa League non impossibile da scalare per Lukaku e compagni. Solo dopo Conte e i dirigenti si siederanno intorno a un tavolo per ragionare sul da farsi.


Insomma, per ora c’è una sorta di pace armata anche perchè l’esonero non è una possibilità sul tavolo, se si pensa ai conti (c’è a libro paga ancora Spalletti). E’ chiaro però che Marotta non vuole farsi trovare impreparato di fronte ad uno strappo dello stesso Conte, come avvenuto in passato alla Juve, con il nome di Massimiliano Allegri già individuato come possibile sostituto.

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