Secondo l’analisi di Confcommercio, le spese di dicembre sono in aumento di 2,4 miliardi rispetto all’anno precedente. La spesa media per famiglia sarà di 1.964 euro, con una media di 200 euro per i regali. L’aumento dei consumi è dovuto alla tredicesima mensilità, che sarà più ricca grazie all’assenza delle addizionali comunali e regionali, e al detassato degli aumenti contrattuali.
L’inflazione è sotto controllo e l’occupazione è ai massimi, il che porta a un aumento del potere d’acquisto. La tredicesima mensilità sarà di 42 miliardi netti e sarà ricevuta da 36 milioni di italiani. La spesa media per famiglia sarà di 1.964 euro, con un aumento di 53 euro rispetto all’anno precedente.
Tuttavia, l’inflazione alimentare è in crescita, il che potrebbe frenare i consumi. Le famiglie sono costrette a spendere di più per acquistare meno, e circa un terzo delle famiglie deve tagliare sulla spesa alimentare. Nonostante ciò, le aspettative per i consumi sono positive, grazie al maggior reddito disponibile e alla stabilizzazione dell’inflazione.
Molte persone hanno anticipato le spese natalizie, sfruttando occasioni come il Black Friday o la Black Week, e il giro d’affari è stato di circa 5 miliardi di euro, con un aumento del 20% rispetto all’anno precedente. L’orientamento degli italiani a spendere di più emerge dall’analisi, nonostante la prudenza, e la spesa complessiva resta nella media, ma aumenta la quota di italiani che decide di fare i regali.
L’analisi di Facile.it e Consumerismo No Profit mostra che il budget per i regali è calato del 20% rispetto all’anno precedente, con una spesa media pro capite di 204 euro. Saranno 3 milioni gli italiani che spenderanno meno a causa dell’aumento delle spese familiari, e molti hanno fatto ricorso ai pagamenti rateali. Le tavole per le feste saranno più austere, con cenoni più sobri che passano da una spesa di 3,5 miliardi a 2,7 miliardi di euro.
Le case saranno meno addobbate, perché addobbi e festoni hanno subito un rincaro del 16% nell’anno precedente. L’unica buona notizia è la bolletta del gas, che cala del 15%, ma il motivo è strettamente collegato all’aumento medio delle temperature e alla crisi climatica.