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venerdì – 23 Gennaio 2026

Conflitto Ucraina-Russia

La posizione della Russia nei negoziati con l’Ucraina resta invariata, con Mosca che continua a rivendicare il Donbass. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito che l’Ucraina rifiuta qualsiasi cessione territoriale dopo i colloqui con gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner.

Al centro delle discussioni vi è un piano che prevede una concessione territoriale ampia, ovvero che Kiev dovrebbe rinunciare all’intera regione del Donbass, comprese le aree ancora sotto controllo ucraino. Attualmente la Russia controlla quasi tutto l’Oblast’ di Luhansk, mentre l’Ucraina mantiene posizioni rilevanti nell’Oblast’ di Donetsk. Secondo l’ipotesi in esame, le truppe ucraine si ritirerebbero da queste zone, che diventerebbero una fascia demilitarizzata riconosciuta a livello internazionale come territorio russo ma senza presenza militare di Mosca.

Zelensky ha escluso qualsiasi riconoscimento del Donbass come parte della Russia, precisando che non esiste ancora un’intesa su questo punto con Washington. Sul piano umanitario, prosegue l’impegno a sostegno delle popolazioni colpite dal conflitto, con la visita del Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, Fra’ John T. Dunlap, al Palazzo Magistrale, dove ha ricevuto il Presidente della Repubblica Slovacca Peter Pellegrini.

L’incontro ha confermato la solidità delle relazioni bilaterali avviate nel 1993 e rafforzate da una collaborazione costante, in particolare nel campo dell’assistenza umanitaria. Durante i colloqui è stato espresso apprezzamento per il sostegno del governo slovacco alle attività dell’Ordine e per la recente nascita dell’Associazione Nazionale Slovacca, destinata a rafforzare ulteriormente l’azione sul territorio.

Sul fronte politico, Zelensky ha indicato che le proposte negoziate con gli Stati Uniti potrebbero essere finalizzate nei prossimi giorni e poi sottoposte al Cremlino, mentre in Europa resta aperto il nodo dei finanziamenti a Kiev e dell’uso degli asset russi congelati. Il viceministro degli Esteri Sergej Ryabkov ha ribadito il no a qualsiasi presenza Nato in Ucraina, pur affermando che le parti sarebbero vicine a una possibile soluzione diplomatica.

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