Per garantire una sana concorrenza nei mercati digitali, gli Stati Uniti si affidano alle autorità antitrust, mentre l’Unione Europea ha introdotto regolamenti specifici. Entrambi gli approcci presentano delle lacune, e alcune decisioni spettano esclusivamente alla politica.
Nel 2023, l’Unione Europea ha adottato una normativa per affrontare la concentrazione nei mercati digitali. Anche nel Regno Unito e in Germania sono state implementate leggi simili. Negli Stati Uniti, l’evoluzione dei mercati digitali è gestita dalle autorità di concorrenza, che si occupano di fusioni e acquisizioni delle grandi aziende e monitorano le strategie delle piattaforme dominanti.
Tuttavia, il controllo sulle fusioni è insufficiente, specialmente riguardo alle start-up innovative, che spesso sfuggono al monitoraggio per le loro dimensioni iniziali. Tra il 2015 e il 2020, aziende come Amazon, Apple, Facebook, Google e Microsoft hanno effettuato numerose acquisizioni senza l’obbligo di notifica.
Anche quando le fusioni richiedono approvazione, nella maggior parte dei casi vengono autorizzate. Le autorità, specialmente negli Stati Uniti, tendono a sovrastimare i benefici dell’innovazione, ignorando il crescente potere di mercato.
Un caso emblematico è l’acquisizione di Instagram da parte di Facebook, inizialmente ritenuta da autorità come complementare, ma che ha portato a una significativa espansione dell’ecosistema di Facebook stesso. Similmente, l’acquisizione di WhatsApp ha suscitato preoccupazioni solo dopo che i vincoli di privacy sono stati violati.
Recentemente, l’Unione Europea ha introdotto il Digital Market Act, imponendo regole alle grandi aziende tecnologiche per prevenire condotte anticoncorrenziali. Tuttavia, questo regolamento appare retrospettivo e potrebbe non essere all’altezza di affrontare le rapidissime evoluzioni del mercato.
In conclusione, la regolamentazione delle big tech non può prescindere da scelte politiche più ampie, poiché l’impatto del digitale va oltre l’economia, influenzando anche informazione, cultura e democrazia.