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sabato – 17 Gennaio 2026

Concerto di Capodanno a Vienna

Il famoso Concerto di Capodanno a Vienna, eseguito dai Wiener Philharmoniker, ha fatto parlare di sé per un fatto particolare. Il direttore d’orchestra Yannick Nézet-Séguin, apertamente gay, ha eseguito un pezzo dal titolo “Rainbow Waltz”, ossia il Valzer arcobaleno, e poi durante la celebre Marcia di Radetzky ha baciato sulla nuca il proprio compagno Pierre Tourville, violinista dei Wiener.

Il gesto è stato visto come un atto politico, in quanto rende visibile un amore gay in un contesto tradizionale come il Concerto di Capodanno di Vienna. Il sito Gay.it ha commentato che questo atto “normalizza ciò che per secoli è stato rimosso”. Il bacio gay durante la Marcia di Radetzky, pezzo per antonomasia tradizionalissimo, è stato visto come un atto di rottura con la tradizione e con i valori che essa rappresenta.

Il Concerto di Capodanno si svolge nella sala dorata del Musikverein di Vienna, che è il tempio della tradizione viennese. Il bacio gay è stato visto come un gesto di vandalizzazione di questo ambiente culturale e di fede, strettamente connaturato alle musiche eseguite durante il Concerto di Capodanno.

Il gesto del direttore è stato visto come un atto consapevolmente omicida, in quanto uccide la tradizione, il portato culturale più sanamente occidentale, la nobilità, il pudore, il decoro e soprattutto la fede cattolica di un Paese e di un Continente. Tuttavia, il gesto è stato astutamente indorato grazie alla musica classica e alla cornice brillante del Concerto, che ha fatto percepire il bacio come un innocuo e divertente petardo di fine d’anno.

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