Immaginare un terremoto non solo attraverso numeri, ma anche tramite colori: è questa l’idea innovativa di Mario Savini, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università di Camerino. La sua ricerca, intitolata “Teoria dei colori: come interpretare un terremoto a livello visivo”, è stata recentemente pubblicata negli atti di una conferenza scientifica a Londra.
Savini ha notato che i terremoti vengono generalmente descritti solo con dati numerici come magnitudo e profondità. Ha quindi creato un linguaggio visivo che utilizza i colori per rendere più immediata la comprensione della forza e delle caratteristiche di un sisma. Ha sviluppato una formula matematica che associa a ogni terremoto una specifica sfumatura cromatica, ispirandosi alla scala pH. Ogni colore è identificato anche da un codice Hex, tipico dell’informatica e della grafica digitale. I terremoti con magnitudo elevata e profondità ridotta appaiono in tonalità scure come viola o rosso, mentre quelli più profondi e meno intensi sono rappresentati da colori chiari come il verde.
È stata anche creata una Web App, disponibile su www.colourquake.org, che consente di visualizzare in tempo reale il colore corrispondente a ciascun sisma. Savini spiega che gli obiettivi della sua teoria sono due: educativo e scientifico. Grazie ai colori, studenti e appassionati possono comprendere più facilmente fenomeni naturali complessi. Inoltre, i colori possono aiutare gli esperti a visualizzare i dati e confrontare eventi, rendendo le rappresentazioni dei terremoti più immediate e intuitive.