Il governo ha annunciato una riduzione dei tagli per il settore del cinema, portandoli da 150 a 90 milioni. Nel frattempo, l’editoria, considerata strategica per la vita democratica, riceverà solo una sessantina di milioni, una somma considerata insufficiente dagli editori. Andrea Riffeser Monti, presidente della Fieg, ha commentato che le risorse previste sono largamente inadeguate e che il governo appare lontano dal comprendere la profondità della crisi dell’informazione.
Riffeser ha sottolineato che i 60 milioni aggiuntivi previsti per l’editoria non sono sufficienti per contrastare la crisi che investe i giornali e che mette in pericolo l’occupazione di oltre 90mila addetti. Ha inoltre dichiarato che il governo dichiara di voler sostenere il ruolo e la funzione insostituibile dei giornali, ma in assenza di un contesto favorevole, è a rischio la stessa tenuta del sistema editoriale.
Il presidente della Fieg ha lanciato un appello al governo e alle forze politiche per ripristinare le risorse necessarie affinché la filiera possa continuare a svolgere la propria attività al servizio dell’informazione e del Paese. La situazione è diversa per il cinema, che ha una dote di 610 milioni per il 2026. Tuttavia, il settore è preoccupato per i tagli previsti in manovra, che potrebbero far spostare le produzioni all’estero.
Il tax credit per il cinema è costato ai contribuenti 3,5 miliardi negli ultimi sei anni, con molti soldi finiti nelle casse di aziende estere. Inoltre, molti film sostenuti dal tax credit non sono mai usciti in sala. Il ministero della Cultura ha segnalato situazioni limite, come il film del premio Oscar Giuseppe Tornatore, che ha ricevuto un generoso tax credit per 4 milioni. Il sottosegretario Barachini ha ribadito che il governo è impegnato a sostenere tutta l’editoria, ma non è chiaro se si tratti di sole parole. Il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ha dichiarato che il sostegno all’editoria è prioritario e che il partito condividerà la battaglia contro i giganti della rete.