“Il boom di prenotazioni a Natale nei ristoranti stellati? In parte è dovuto al fatto che la gente non vuole andare all’estero a causa del Covid. E poi, naturalmente, perché le persone sanno che qui possono trovare una cucina di qualità”. Lo dice all’Adnkronos lo chef stellato Marco Bottega, patron di terza generazione del resort Aminta di Genazzano, bucolica località a 45 chilometri da Roma al confine con la provincia di Frosinone.

“A Natale saremo pieni”, afferma lo chef che, dopo aver trascorso 10 anni a formarsi in Europa con nomi, soltanto per citarne due, del calibro di Alain Passard dell’Arpège di Parigi e di Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena, ha ereditato la gestione di quella che un tempo era una piccola trattoria fondata dal nonno nel 1945. “Durante le festività la nostra struttura sarà piena anche perché disponiamo di suite con spa privata e questo contribuisce alla sicurezza dei nostri clienti. L’Aminta ha ottenuto anche la Stella Verde Michelin che premia il livello di ecosostenibilità: la nostra – sottolinea – è una tenuta di 50 ettari coltivati col metodo biologico certificato”.

Prima di tutto la sicurezza, dunque, ma non deve mancare la buona cucina, “anche se un menu di Natale – aggiunge – non lo abbiamo ancora ‘ufficializzato’. Ma potremmo senz’altro proporre i nostri tortellini di lepre con salsa alle ortiche e crema di pecorino primo sale e, a seguire, una tartare di capriolo con zucca fermentata nel fieno. Farei inoltre assaggiare l’’interpretazione del carciofo’, alla romana, alla giudìa e alla ‘matticella’, che si prepara nelle braci d’ulivo. Infine, per dessert, l’immancabile zuppa inglese, per noi una tradizione, assieme al nostro pan pepato”.

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