Il Consorzio Case Vacanze dei Comuni novaresi si prepara a chiudere dopo anni di attività. Questa decisione, già preannunciata, è stata confermata dal sindaco Alessandro Canelli durante una riunione comunale, rispondendo a un’interrogazione del Movimento 5 Stelle che chiedeva di mantenere aperto il consorzio, sostenuto da oltre 200 firme.
Fondato nel 1952 con 162 Comuni partecipanti, oggi conta solo 142 membri, di cui 85 in provincia di Novara e 57 nel Verbano Cusio Ossola. Il consorzio gestiva due colonie, una nella pineta di Druogno, in Valle Vigezzo, e una a Cesenatico. Nel 1995, a seguito di una nuova legge, il consorzio ha cambiato forma giuridica, con una durata prevista di 30 anni.
Canelli ha spiegato che la scadenza naturale del consorzio è fissata per la fine del periodo di validità, ma non è emersa volontà da parte dei Comuni di rinnovare l’impegno, pertanto si procederà alla liquidazione. Le assemblee recenti non hanno visto un’adeguata partecipazione, impedendo decisioni importanti.
In futuro, sarà convocata un’assemblea per nominare un commissario liquidatore che si occuperà di vendere il patrimonio immobiliare, tra cui i due stabilimenti, di cui quello a Druogno è inattivo dal 2019, mentre quello di Cesenatico ha avuto una maggiore affluenza di ospiti.
Oltre alla difficoltà economica, il consorzio affronta anche contenziosi legali, in particolare con il Comune di Druogno per questioni fiscali. Con l’assenza di dipendenti e contribuzioni stagnanti, chiudere il consorzio sembra essere l’unica opzione.
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